Introduzione alla filosofia dell’educazione

Quando si parla di educazione bisogna fare un distinguo tra l’attività spontanea ed involontaria, rivolta a dirigere il comportamento dei ragazzi secondo un determinato orientamento; le tecniche, i mezzi e le strategie utilizzate per raggiungere l’obiettivo preposto; i principi ispiratori di ogni intervento formativo. La prima strada è quella propriamente detta dell’educazione, che viene impartita per lo più dai genitori, o dai familiari vicini al ragazzo, e si integra perfettamente con la tradizione, la cultura, la storia della famiglia e del popolo di cui si è parte. La seconda coincide con quella che, scolasticamente, viene definita didattica, e comprende l’insieme degli interventi scolastici operosamente praticati dai docenti sugli educandi. La terza è la vera e propria filosofia dell’educazione, e riflette a livello teorico sullo scopo della formazione, relativamente ai mezzi, alle tecniche, alle strategie operative, anche e soprattutto rapportandosi agli obiettivi finali che ogni metodo educativo voglia realizzare. L’azione formativa che si esplica in famiglia, attraverso l’intervento involontario dei genitori sul soggetto in età evolutiva, comprende tutti quegli interventi volti a rafforzare il senso della trasmissione ereditaria del patrimonio di valori e di consuetudini accumulate nel tempo. Generalmente fa affidamento ai precetti categorici che costituiscono il bagaglio indispensabile della formazione religiosa e morale della persona umana. (more…)

Da Filoistoriando a Ereignis

 
Siamo a Dicembre, mese bellissimo perché ci regala i primi freddi, le vacanze di Natale a scuola, il nuovo anno che, spero, porti tanto bene a tutti. Filoistoriando festeggia il suo primo compleanno, ed io ne sono lieta, soprattutto perché da qualche tempo hanno cominciato a frequentare questo blog anche i miei allievi del liceo; e questo significa che il mio tentativo di sperimentare una didattica che "sa osare" non è certamente fallito, dal momento che i ragazzi hanno mostrato di apprezzare e gradire lezioni diverse da quelle tradizionali frontali, tipiche delle metodologie solo trasmissive del sapere. Abbiamo cominciato a lavorare insieme alla lettura e al commento della nostra Carta costituzionale, redatta alla fine del secondo dopoguerra nel 1948. Basti pensare che la riforma Gelmini, che proprio in questi giorni stiamo studiando a scuola, durante un corso di aggiornamento, perché probabilmente entrerà in vigore da gennaio prossimo, prevede proprio che all’insegnamento della storia e della filosofia venga affiancato quello di cittadinanza e costituzione. Siamo, perciò, in anticipo sui tempi della scuola, che dovrà attuare la nuova riforma entro il 2014. Così, da oggi in poi, questo sarà il blog didattico, dedicato all’insegnamento della storia e della filosofia. Un blog che parla dei miei interessi culturali, rivolto a tutti coloro i quali, in un modo o nell’altro, lavorano con me. Mentre chi vorrà leggere il mio "diario" personale, potrà farlo su Ereignis, dove ho cominciato a scrivere solo a novembre scorso, con grande gioia.

Festival del Cinema Indipendente di Foggia

 
Non ho assistito a molte proiezioni, durante questa IX Edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia. Credo, però, di essere riuscita a ritagliare, selezionando dalla programmazione giornaliera, un significativo spazio per le tematiche più attuali e coinvolgenti della cinematografia contemporanea, fedele specchio della realtà che attori e registi vogliono rappresentare dietro la cinepresa. Un discorso a parte meritano i corti del territorio, alcuni molto belli come Non so-stare, soprattutto per la fotografia che dipinge con la luce gli scenari favolosi della nostra terra di Puglia. Composto 13 è poi un prodotto realizzato completamente a scuola, presso il Liceo scientifico G. Marconi, che vede protagonista Mauro Zingarelli con la sua ragazza. Un corto, questo, che è costato zero, e che quindi va apprezzato anche per la capacità dei giovani di saper fare cinema con molto poco. Figuriamoci cosa potrebbero fare, questi nostri talenti locali, se avessero i giusti finanziamenti per sviluppare e mettere a frutto la loro creatività. Penso, in questo momento all’attore e regista Lorenzo Sepalone, ormai conosciuto anche al Sottodiciotto Film Festival di Torino. Ad ogni modo, i temi delle proiezioni cui ho assistito con piacere sono quello della prostituzione, della disoccupazione e del lavoro, unitamente alla difficoltà di conciliare, per i giovani, l’amore con la necessità e il bisogno, in La ragazza in vetrina; quello dell’immigrazione delle badanti, che lavorano duramente e con grande umanità, senza garanzie e riconoscimenti in Mar Nero; quello della memoria e della Shoah, affrontato in Dall’altra parte del mare; quello dell’educazione e dell’insegnamento fatto con passione sincera, in Brokers; ed infine il tema dell’infanzia, delle favole e della fantasia, metafore della ricerca umana, mai paga e soddisfatta di sé, ne L’uomo fiammifero

Festival del Cinema Indipendente di Foggia


Comunicato stampa

 

Foggia, 28 novembre 2009

Festival del Cinema Indipendente – IX edizione

Ieri sera inaugurazione con l’omaggio a Luciano Emmer

“Alla memoria di Luciano Emmer per lo straordinario contributo dato al cinema italiano, per il profondo amore che ha nutrito verso la terra di Capitanata”. Con questa motivazione il Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe, ieri pomeriggio nella Sala Giunta di Palazzo Dogana, ha conferito il “Premio alla carriera” all’insigne cineasta recentemente scomparso. La cerimonia di consegna del premio, ritirato dal figlio Michele, ha dato il via alla nona edizione del Festival del Cinema Indipendente, organizzato dalla Provincia di Foggia con il contributo della Regione Puglia, che quest’anno rende omaggio a Luciano Emmer. Nel corso della cerimonia, alla quale hanno partecipato anche il Vicepresidente della Provincia e Assessore alla Cultura Billa Consiglio, il Responsabile del Festival Geppe Inserra e i Direttori Artistici Mauro Palma e Fabio Prencipe, è stato ricordato, anche in un contributo video, l’antico rapporto di affetto e di amicizia che ha legato Emmer al Festival di Foggia e più in generale alla Capitanata. Fu il primo presidente di giuria della sezione lungometraggi quando il Festival faceva il suo debutto nel 2001; ricoprì la stessa carica l’anno successivo e al Festival tornò numerose volte come ospite, per presentare fuori concorso i suoi ultimi lavori: “L’acqua… il fuoco” e “Una lunga, lunga, lunga notte d’amore”, o per incontrare studenti e appassionati di cinema in occasione di dibattiti e conferenze. Ricco di aneddoti e di commozione il racconto del figlio Michele, che ha parlato del suo rapporto, a tratti conflittuale, con un padre esigente nella vita e sul set. “Ha inventato il film a episodi con ‘Domenica d’agosto’: una pellicola del ’49, che avrò rivisto una cinquantina di volte, ma che sempre mi stupisce per il ritmo che conserva lungo tutta la storia attraverso un montaggio esemplare” ha ricordato il figlio, che da bambino fu anche protagonista di “Camilla”, recitando a baraccio, senza copione, insieme alla sorella. Ha ricordato di come il padre rifiutasse l’etichetta di neorealista rosa, che gli fu attribuita i primi tempi; ha ripercorso le tappe principali della sua carriera, dai documentari d’arte al grande schermo, dai caroselli alla televisione, tratteggiando il ritratto di un “artigiano del cinema”, che amava controllare ogni cosa sul set, sin nei minimi dettagli. La serata è proseguita al Teatro del Fuoco, con l’intervento anche dell’Assessore al Mediterraneo e alle Attività Culturali della Regione Puglia Silvia Godelli: “Questo Festival si caratterizza per vitalità ed entusiasmo per la promozione di un cinema di qualità che rischia di essere messo ai margini non soltanto dal cinema commerciale, ma anche da quello di puro intrattenimento”. L’impegno del Festival di diventare punto di riferimento per i talenti locali e per le produzioni nazionali è stato ricordato dal Presidente della Provincia Antonio Pepe, mentre l’assessore provinciale alla Cultura Billa Consiglio ha sottolineato il valore promozionale legato al cinema, che diventa strumento di marketing territoriale, ricordando il notevole contributo offerto in questa direzione proprio da Luciano Emmer, che nel 1996, mostrò le bellezze della Capitanata in “Foggia, non dirle mai addio”, documentario prodotto dalla Provincia di Foggia nel 1996. Grande emozione anche per la proiezione del backstage “Il cardo rosso”, a firma di Michele Buo e Simone Rencricca, che ripercorre le fasi di produzione del film girato da Emmer nel 2006 in provincia di Foggia. Il film, ancora in fase di post produzione, racconta le vicissitudini di una piccola terrazzana, scampata al terremoto in cui muore la mamma. Con il passare degli anni, la ragazza subirà insieme al padre alterne vicissitudini, che faranno da sfondo ad una storia che dà risalto alla bellezza dei paesaggi di Capitanata. La serata inaugurale si è conclusa con la proiezione de “La ragazza in vetrina”, nella versione integrale messa a disposizione dalla Cineteca Nazionale. Nell’intervallo anche il ricordo del figlio David, regista e attore, che ha ricordato il rapporto di amicizia e di affetto che legava il padre alla Capitanata, tanto da credere nella possibilità di un cinema dauno, per i set e gli scenari naturali, per il calore che sempre lo accoglieva. “Ogni volta che torno in questa città riscopro l’entusiasmo di fare cinema” amava ripetere Emmer, che pensò a Foggia anche nel 2003, quando per il film a episodi con Sabrina Ferilli scelse il titolo “L’acqua… il fuoco”, ispirandosi allo stemma del capoluogo dauno.

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Festival del Cinema Indipendente

Provincia di Foggia

Piazza XX Settembre, 20

71100 Foggia

Tel. 0881. 791.460 - 211 - 209

Fax 0881. 791.393

www.festivaldelcinema.provincia.foggia.it

Festival del Cinema Indipendente di Foggia

Sta per cominciare a Foggia la IX edizione del Festival del Cinema Indipendente, che si terrà dal 27 novembre al 5 dicembre 2009. La serata inaugurale presso il Teatro del Fuoco sarà dedicata a Luciano Emmer, regista non foggiano, maestro del neorealismo, recentemente scomparso, all’età di 91 anni. (more…)

Violenza di Stato e bullismo giovanile

L’articolo 13 della Costituzione italiana recita: “È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà”. Stefano Cucchi era un ragazzo come tanti, fermato dalla polizia e detenuto in attesa di accertamenti, perché trovato in possesso di droga. Queste le foto diramate dalla sua famiglia dopo la morte improvvisa del giovane, attribuita ad una caduta accidentale in carcere. La morte di Cucchi è vergognosa per lo Stato italiano, e ci induce a riflettere seriamente sulla condizione carceraria, e sull’uso della violenza istituzionalizzata che fa del nostro un paese incivile. Si possono educare in questo modo i giovani alla nonviolenza? Si è credibili quando si condanna il bullismo, a partire da tali presupposti?

La Fenomenologia dello Spirito di Hegel

Più studio la Fenomenologia dello Spirito di Hegel più sento di poter serenamente affermare che si tratta dell’opera maggiormente rappresentativa del sistema idealistico tedesco, costituendo inoltre un vero e proprio compendio della ricerca del nostro filosofo di Stoccarda. La Scienza della Logica, La Filosofia del Diritto, la concezione etica dello stato nello spirito oggettivo, l’idea trinitaria, il rapporto indissolubile tra la filosofia e la sua storia, fino all’affermazione dell’identità di storia e filosofia, sono tutti elementi ampiamente trattati nella Fenomenologia, unitamente alla dialettica triadica che tanto influenzerà successivamente il materialismo storico di Marx. (more…)

Teoresi e Prassi delle Scienze Umane

Così Tiziana Cuttano ha scritto per Foggia e Foggia di Teoresi e Prassi delle Scienze Umane, in occasione della serata di presentazione, il 6 novembre u.s. presso la Fondazione Banca del Monte di Foggia.

Prescrizione dei processi

Prescrizione dei processi in corso: questo articolo pone il problema dell’incostituzionalità di una legge che si vorrebbe far passare, discriminando tra cittadini italiani ed extracomunitari, e tra incensurati e non. Ma davvero nel rispetto del solito articolo 3 sull’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge? Lo scrittore Roberto Saviano non lo crede e lancia un appello con raccolta di firme su Repubblica.

Costituzione della Repubblica italiana

Articolo numero 3 della Costituzione italiana

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"…ritenete che, nella pratica della gestione reale della giustizia, davvero in Italia venga sistematicamente rispettato questo articolo fondamentale della nostra Costituzione?

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