Metafisica e scienza nei Presocratici

Chi sono, da dove provengo, perché vivo, qual è il fine ultimo della mia vita, e della vita in generale, sono gli interrogativi più frequenti che ognuno si pone. E costituiscono anche le prime questioni di interesse filosofico, seppure le domande della filosofia riguardino altresì il mondo, l’universo, la natura, e tutti quei fenomeni fisici ai quali si cerca di fornire una spiegazione plausibile, nell’ambito delle certezze possibili per la ragione. E di ragione si comincia a parlare necessariamente dal momento in cui la speculazione filosofica segna, al suo nascere nelle colonie greche dell’Asia minore, anche un ulteriore scarto rispetto alla mitologia che in precedenza aveva tentato di sopperire alle inevitabili lacune determinate dall’assenza di un pensiero logico, argomentato e razionale. (more…)

25 febbraio 2009

Non mi piace…

Non mi piace l’arroganza con la quale si esautora un diritto; non mi piace la presunzione; non mi piace la tristezza; non mi piace l’ignoranza, non mi piace lo squallore, non mi piace la grettezza mentale, non mi piacciono gli imbecilli, non mi piace la giustizia che fa due pesi e due misure…non mi piaccioni i mezzucci, non mi piacciono i conti da quattro soldi… emoticon 

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La Velostazione di Cerignola

Gerardo Amato insegna disegno geometrico all’Istituto d’Arte Sacro Cuore di Cerignola, ma è anche un architetto appassionato del suo lavoro. Uno di quegli uomini che credono ancora che "la bellezza salverà il mondo". La sua ultima opera, realizzata di recente, è il progetto della Velostazione che ridisegna lo spazio del territorio limitrofo alle scuole di Cerignola, favorendo lo smistamento del traffico cittadino di chi usufruisce (e sono tanti) dei mezzi di trasporto a due ruote. (more…)

Suicidio e eutanasia

Certamente molti diranno che realizzo connessioni forzate tra due avvenimenti che, apparentemente, non hanno nulla in comune. Mi piacerebbe che fosse così. Ma è assai strano che a soli pochi giorni di distanza dalla morte di Eluana (eutanasia passiva, attiva o sospensione dell’accanimento terapeutico che sia), con tutte le polemiche che attorno alla questione sono sorte, una ragazza di Foggia decida il suicidio, ritenendo che la sua vita non meriti più di essere vissuta.  (more…)

19 febbraio 2009

L’ho rivisto dopo sei mesi, sei lunghi mesi di pause, di silenzi, di incognite sul futuro. Sei mesi di assenze, di messaggi senza risposta, di mail che non si saprà mai se sono state ricevute. Sei mesi di dolore, chiusi come un incidente di percorso, nel suono di un cellulare che chiama, di una voce alla quale evidentemente non si può dire "no", mentre si perdeva nel silenzio delle strade affogate di sole del primo di agosto. Solo la mano alzata a salutare. E poi il silenzio…"no!"…

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Ed è subito sera

    Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera

    Salvatore Quasimodo, Acque e terre (1920-1929)

Corso di giornalismo: lesson number seven

"Ciò che l’uomo cerca nei piaceri è un infinito, e nessuno rinuncerebbe mai alla speranza, per quanto disillusa, di conseguirlo". Cita Claudia dal Diario di Cesare Pavese. Senza quella speranza ogni piacere, una volta conquistato, si trasformerebbe in disgusto.
Nessun uomo si arrende davanti ai propri sogni, e li persegue fino in fondo, fino ad averne la nausea. E chi meglio può insegnarcelo se non un rappresentante della letteratura italiana del Novecento, morto suicida per una delusione d’amore, che scriveva "Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, infermità, nulla".  (more…)

Eutanasia e morte annunciata

Eluana è morta. Molti si sentono più tranquilli. Sono quelli che hanno firmato e si sono battuti per il testamento biologico e per l’autodeterminazione. O quelli che si sono rifiutati di fermare la macchina della morte. Rispetto tutti: le opinioni e i pareri più discordanti in democrazia sono sacri. Non si parli di accanimento terapeutico, comunque, nel caso Englaro. Perché, sebbene in coma da diciassette anni, per lasciar vivere Eluana sarebbe bastato continuare ad alimentarla. Si può discutere sul concetto di vita. Su cosa si intenda con questa parola forse ormai troppo abusata. Ma se ci si vuole esprimere correttamente, si ha l’obbligo di chiamare eutanasia, e in nessun altro modo, questa morte annunciata. Null’altro termine le si addice meglio e di più. (more…)

Corso di giornalismo: lesson number six

Un incontro di giornalismo che comincia con una poesia di Montale e con un dipinto di Velasquez sembra piuttosto una lezione d’arte. Eppure le trasversalità tra poesia, pittura e scrittura ci sono tutte. E bisogna ringraziare il Direttore di foggiaefoggia Enrico Ciccarelli per aver saputo regalare attimi di bellezza inestimabile. Il lavoro del giornalista è tutto nella sua capacità di cercare la verità, e di rappresentarla agli altri semplicemente, con linearità, con l’onestà di non pretendere che possa assumere le caratteristiche che più gli sono congeniali. "Vedi, in questi silenzi in cui le cose s’abbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto, talora ci si aspetta di scoprire uno sbaglio di Natura, il punto morto del mondo, l’anello che non tiene, il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità", dice Montale. E quell’anello che non tiene è l’apertura, il varco che si apre tra le cose, quando queste non si prospettano più solo con le caratteristiche della chiara e distinta consapevolezza cartesiana. (more…)

La poesia di Liliana Di Dato

Mi sono concessa una pausa poetica con le liriche dell’amica Liliana Di Dato, presentate dal poeta e scrittore Marcello Ariano, e declamate dal Prof. Luigi Caiafa. Le fidapine, dirette dalla Presidente Anna Corsini, hanno fatto le cose per bene, e nell’aula magna del liceo Poerio hanno ospitato anche due musicisti di piano e violino per allietare la bella serata affollata di gente. La sensibilità di Liliana, poetessa e donna, è grande, e la sua femminilità di figlia, di madre, di sposa, traspare nella sua arte, che Ariano ha accostato a quella di Montale, e del suo male di vivere. emoticon (more…)